La raccolta delle urine nelle 24 ore è un esame utilizzato per misurare con precisione la quantità di determinate sostanze eliminate dai reni durante un’intera giornata. Può essere prescritta per controllare la funzionalità renale e valutare parametri come proteine, creatinina, calcio, sodio, acido urico, cortisolo, catecolamine e metanefrine.
A differenza del normale esame delle urine, la procedura non prevede la raccolta di una sola minzione. È necessario conservare tutta l’urina prodotta durante un periodo esatto di 24 ore, rispettando attentamente l’orario iniziale e quello finale.
Anche la perdita di una sola minzione può alterare il volume complessivo e rendere meno attendibili i risultati. Per questo motivo è importante organizzare la raccolta in una giornata tranquilla, utilizzando esclusivamente il recipiente indicato dalla farmacia o dal laboratorio.
Come fare correttamente la raccolta delle urine nelle 24 ore
La raccolta deve iniziare scegliendo un orario preciso, generalmente al mattino. Un esempio pratico consiste nell’iniziare alle ore 7:00. Alla stessa ora del primo giorno si urina normalmente nel WC, senza conservare quella minzione. Da quel momento comincia ufficialmente il periodo delle 24 ore.
Tutte le urine prodotte successivamente devono essere raccolte, comprese quelle della sera, della notte e del mattino seguente. La procedura termina esattamente alla stessa ora del giorno successivo. Iniziando alle 7:00, quindi, anche la minzione effettuata alle 7:00 del secondo giorno deve essere aggiunta al recipiente.
- Scegliere e annotare l’orario di inizio.
- Svuotare la vescica nel WC senza raccogliere la prima minzione.
- Raccogliere integralmente tutte le urine successive.
- Chiudere accuratamente il recipiente dopo ogni utilizzo.
- Conservare il contenitore al fresco secondo le indicazioni ricevute.
- Raccogliere la minzione conclusiva esattamente 24 ore dopo.
- Consegnare il campione al laboratorio nei tempi indicati.
Sul contenitore possono essere richiesti nome, cognome, data di nascita, giorno della raccolta, orario iniziale e orario finale. Le indicazioni consegnate dal laboratorio devono sempre avere la precedenza sulle istruzioni generali.
Cosa non fare durante la raccolta delle urine delle 24 ore
La completezza della raccolta è essenziale perché il laboratorio utilizza sia la concentrazione delle sostanze sia il volume totale prodotto. Dimenticare una minzione significa escludere una parte delle sostanze eliminate durante la giornata.
Durante la raccolta bisogna evitare di:
- dimenticare una minzione, comprese quelle notturne;
- inserire nel recipiente la prima urina del giorno iniziale;
- dimenticare l’ultima minzione del giorno successivo;
- aggiungere acqua o altri liquidi nel contenitore;
- contaminare le urine con feci, carta igienica, detergenti o sangue mestruale;
- lasciare il recipiente aperto per periodi prolungati;
- esporre il contenitore al sole o vicino a fonti di calore;
- bere quantità eccessive di acqua per aumentare il volume urinario;
- ridurre volontariamente l’assunzione di liquidi;
- sospendere farmaci o integratori senza autorizzazione medica;
- utilizzare bottiglie alimentari o contenitori non sterili;
- travasare ripetutamente le urine da un recipiente all’altro.
Quando una parte dell’urina viene persa, è opportuno contattare il laboratorio. Nella maggior parte dei casi la raccolta deve essere interrotta e ripetuta dall’inizio in un altro giorno.
Quanta acqua bere per l’esame delle urine nelle 24 ore?
“`Durante la raccolta è generalmente consigliabile bere secondo le normali abitudini. Non serve aumentare artificialmente l’assunzione di acqua e non bisogna limitare i liquidi allo scopo di produrre meno urina.
Per molti adulti il consumo quotidiano di bevande può aggirarsi indicativamente intorno a 1,5-2 litri, ma il fabbisogno varia in base a temperatura, attività fisica, sudorazione, alimentazione, peso corporeo, età, gravidanza, febbre, terapie e condizioni cardiache o renali.
Bere molto più del solito può aumentare eccessivamente il volume e diluire le sostanze presenti nelle urine. Bere troppo poco può invece produrre un campione particolarmente concentrato. Lo scopo della raccolta è rappresentare una giornata abituale, non raggiungere una quantità prestabilita.
Informazioni utili sulla composizione delle acque minerali sono disponibili nell’approfondimento dedicato al residuo fisso dell’acqua e alla scelta dell’acqua da bere quotidianamente .
Perché si scarta la prima urina nella raccolta delle 24 ore?
La prima urina viene scartata per stabilire con precisione il momento in cui la vescica viene svuotata e comincia il nuovo periodo di misurazione. L’urina presente nella vescica al risveglio è stata prodotta anche nelle ore precedenti e non appartiene interamente alle 24 ore che devono essere analizzate.
Dopo lo svuotamento iniziale, tutta l’urina prodotta appartiene al periodo di raccolta. Per chiudere correttamente l’intervallo, la minzione effettuata alla stessa ora del giorno successivo deve invece essere conservata.
Non bisogna confondere questa procedura con la raccolta del mitto intermedio. Nelle urine delle 24 ore si scarta l’intera minzione iniziale. Il primo getto viene invece eliminato soprattutto durante l’urinocoltura o durante alcuni esami eseguiti su un singolo campione.
Cosa non mangiare durante la raccolta delle urine delle 24 ore?
Per una raccolta generica non è sempre prevista una dieta particolare. Solitamente è possibile mantenere un’alimentazione normale, evitando eccessi, digiuni prolungati o pasti molto diversi dalle abitudini quotidiane.
Alcuni dosaggi richiedono però restrizioni specifiche. Gli esami delle catecolamine, delle metanefrine, dell’acido vanilmandelico o dell’acido 5-idrossiindolacetico possono essere influenzati da determinati alimenti, bevande, farmaci e integratori. In questi casi il laboratorio consegna normalmente una preparazione dettagliata.
In assenza di istruzioni differenti è prudente evitare:
- bevande alcoliche;
- abbuffate o pasti eccezionalmente abbondanti;
- quantità elevate di caffè, tè e bevande energetiche;
- tisane drenanti o diuretiche non utilizzate abitualmente;
- nuovi integratori iniziati durante la raccolta;
- diete drastiche o digiuni non prescritti;
- carichi eccessivi di proteine prima di alcuni esami renali.
Gli effetti della caffeina sulla diuresi e sull’apparato digerente sono approfonditi nell’articolo dedicato a caffè, intestino e possibili effetti irritanti .
Eventuali farmaci devono essere assunti normalmente, salvo diversa indicazione del medico. La sospensione autonoma di una terapia può essere pericolosa e può rendere l’esame meno rappresentativo della condizione clinica abituale.
Come fare la pipì nel contenitore delle urine delle 24 ore?
I contenitori destinati alla raccolta delle 24 ore hanno generalmente una capacità di due o tre litri e un’apertura che può risultare poco pratica. Per evitare perdite è possibile urinare prima in un recipiente pulito, asciutto e dedicato esclusivamente alla raccolta, trasferendo subito dopo l’urina nel contenitore principale.
Il recipiente intermedio non deve contenere residui di sapone, disinfettante o acqua. Dopo il travaso, il contenitore principale deve essere richiuso accuratamente.
- Lavare le mani prima e dopo la procedura.
- Evitare di toccare l’interno del contenitore e del tappo.
- Utilizzare un recipiente intermedio pulito e perfettamente asciutto, quando necessario.
- Travasare subito l’intera quantità nel contenitore principale.
- Richiudere bene il tappo dopo ogni minzione.
- Pulire solamente la superficie esterna in caso di gocce o fuoriuscite.
Alcuni contenitori contengono sostanze conservanti. In questo caso il liquido presente sul fondo non deve essere eliminato e bisogna evitare il contatto con pelle e occhi. Le istruzioni riportate sull’etichetta devono essere seguite scrupolosamente.
Le urine delle 24 ore vanno tenute in frigorifero?
Nella maggior parte delle raccolte il contenitore deve essere mantenuto in frigorifero o in un luogo costantemente fresco, generalmente a una temperatura compresa tra circa 2 e 8 °C. Il freddo rallenta la proliferazione batterica e limita le alterazioni chimiche del campione.
Il recipiente deve rimanere ben chiuso, possibilmente all’interno di un sacchetto pulito e separato dagli alimenti. Non deve essere congelato e non deve essere collocato vicino alla parete refrigerante quando esiste il rischio di congelamento.
Alcuni esami richiedono modalità di conservazione differenti o l’impiego di un conservante. Per questo motivo le istruzioni del laboratorio prevalgono sempre sulle indicazioni generali.
Quanti litri di urina bisogna produrre in 24 ore?
Non esiste una quantità che debba essere raggiunta volontariamente. In condizioni comuni, un adulto può produrre indicativamente da circa 800 millilitri a 2 litri di urina al giorno, ma il volume varia considerevolmente.
La quantità dipende dall’acqua bevuta, dagli alimenti consumati, dalla temperatura ambientale, dalla sudorazione, dall’attività fisica, dall’assunzione di diuretici e dalla funzionalità renale, cardiaca ed endocrina.
- Una produzione particolarmente ridotta viene definita oliguria.
- Una produzione molto elevata viene definita poliuria.
- Il significato clinico dipende dal contesto, dalla durata e dagli altri sintomi presenti.
Il recipiente non deve necessariamente risultare pieno. È molto più importante raccogliere ogni singola minzione senza modificarne artificialmente il volume.
Posso iniziare la raccolta con la seconda pipì?
La raccolta può iniziare dopo aver scartato la prima minzione del mattino. In questo senso, la prima urina conservata può effettivamente coincidere con la seconda pipì della giornata.
L’aspetto determinante non è il numero della minzione, ma l’orario. Dopo aver svuotato la vescica e annotato l’ora iniziale, tutte le urine successive devono essere raccolte fino alla stessa ora del giorno seguente.
Per esempio, scartando l’urina delle 7:00, la minzione delle 9:30 diventa la prima da conservare. La raccolta terminerà alle 7:00 del mattino successivo, includendo anche quella minzione finale.
Perché ogni due o tre ore devo fare la pipì?
Non è obbligatorio urinare ogni due o tre ore durante la raccolta delle 24 ore. Bisogna urinare quando compare lo stimolo, rispettando il normale ritmo della giornata e raccogliendo ogni emissione.
Una frequenza di circa due-quattro ore è comune in molti adulti, ma può cambiare in base ai liquidi assunti, alla temperatura, all’attività fisica, alla capacità della vescica, alla gravidanza, all’età e all’impiego di farmaci diuretici.
Non è consigliabile:
- bere grandi quantità d’acqua per urinare più spesso;
- trattenere l’urina per periodi molto lunghi;
- impostare minzioni forzate senza una prescrizione specifica;
- escludere le minzioni notturne dalla raccolta.
Minzioni molto frequenti associate a bruciore, dolore, febbre, urgenza o difficoltà a trattenere l’urina possono richiedere una valutazione sanitaria, indipendentemente dalla raccolta in corso.
Quanto può stare la pipì nel contenitore?
Durante una raccolta delle 24 ore, la prima urina conservata rimane necessariamente nel recipiente fino alla conclusione dell’esame. Può quindi restarvi quasi un giorno, purché il contenitore sia chiuso e mantenuto alla temperatura indicata.
Al termine della raccolta è consigliabile consegnare il campione al laboratorio il prima possibile. Lasciarlo per molte ore a temperatura ambiente può favorire la crescita batterica e alterare pH, glucosio, cellule, cristalli e altre sostanze.
- Durante la raccolta: conservare il recipiente al fresco o in frigorifero, quando richiesto.
- Dopo la minzione finale: chiudere accuratamente il tappo.
- Prima del trasporto: verificare che i dati identificativi siano presenti.
- Durante il trasporto: mantenere il contenitore verticale e protetto da urti e calore.
- Per la consegna: rispettare l’orario comunicato dal laboratorio.
Domande frequenti sulla raccolta delle urine nelle 24 ore
Cosa succede se dimentico una minzione?
Il volume finale risulterà incompleto e il risultato potrebbe non essere attendibile. È opportuno contattare il laboratorio, che potrà indicare se interrompere e ripetere la raccolta.
È possibile uscire di casa durante la raccolta?
È possibile, ma bisogna organizzarsi per raccogliere anche le minzioni effettuate fuori casa e mantenere il campione nelle corrette condizioni di conservazione. Per praticità, viene spesso scelta una giornata trascorsa prevalentemente in casa.
Si può fare attività fisica?
È preferibile evitare attività eccezionalmente intensa quando non abituale. Lo sforzo fisico può influenzare la produzione urinaria e alcuni valori, tra cui proteine, creatinina e cortisolo.
La raccolta può essere effettuata durante il ciclo mestruale?
Quando possibile, è preferibile rimandarla per evitare contaminazioni con sangue. Se l’esame è urgente o non può essere rinviato, bisogna chiedere indicazioni al medico o al laboratorio.
Il contenitore può essere lavato prima dell’uso?
No. Il recipiente fornito dalla farmacia o dal laboratorio deve essere utilizzato così com’è. Lavarlo potrebbe introdurre acqua o detergenti e rimuovere un eventuale conservante.
È necessario agitare il contenitore?
Non è necessario agitarlo dopo ogni minzione. Quando il laboratorio richiede solo una parte dell’intera raccolta, può fornire istruzioni specifiche per mescolare delicatamente il contenuto e riportare il volume totale.
Idratazione, intestino e benessere quotidiano
L’equilibrio dei liquidi è collegato anche alla regolarità intestinale. Bere in modo insufficiente può contribuire alla formazione di feci più dure, mentre un apporto equilibrato di acqua e fibre sostiene la normale motilità. Indicazioni pratiche sono disponibili nell’approfondimento dedicato a stitichezza, alimentazione e rimedi utili .
Anche il gonfiore addominale può essere condizionato da alimentazione, fermentazione intestinale, stipsi e abitudini quotidiane. Le cause più frequenti sono descritte nella guida su pancia gonfia, possibili cause e scelte alimentari .
Quando sono presenti diarrea o numerose scariche, le perdite di acqua ed elettroliti possono modificare temporaneamente la diuresi. In queste situazioni può essere utile consultare l’articolo dedicato a diarrea, alimentazione, idratazione e segnali da non trascurare .
Nausea e vomito possono ridurre l’assunzione di liquidi e favorire disidratazione, soprattutto quando persistono. Un quadro completo delle misure alimentari e dei principali segnali di attenzione è riportato nella guida su nausea, vomito e corretta reidratazione .
In presenza di febbre, l’aumento della sudorazione può incidere sulla quantità di urina prodotta. Le modalità corrette di misurazione e gestione della temperatura corporea sono approfondite nell’articolo dedicato a febbre, misurazione e segnali che richiedono attenzione .
L’alimentazione e il consumo di sale possono influenzare la sete e la quantità di liquidi trattenuti dall’organismo. Ulteriori informazioni possono essere integrate attraverso i contenuti dedicati a alimentazione equilibrata e benessere quotidiano .
Anche farmaci da banco, integratori, prodotti drenanti e preparati vegetali possono modificare la diuresi o interferire con alcuni dosaggi. Prima della raccolta è quindi opportuno verificare la composizione dei prodotti utilizzati, consultando quando necessario i consigli del farmacista dedicati all’uso consapevole di farmaci e integratori .
Per informazioni sulla disponibilità dei contenitori, sulla loro capacità e sulle modalità pratiche di utilizzo è possibile fare riferimento ai contatti della Farmacia Micillo di Arzano .
Riepilogo della procedura corretta
- Scartare tutta la prima minzione e annotare l’orario.
- Raccogliere ogni minzione successiva per l’intera giornata e la notte.
- Inserire anche l’urina finale prodotta esattamente 24 ore dopo.
- Bere e mangiare normalmente, salvo preparazioni specifiche.
- Non sospendere terapie autonomamente.
- Utilizzare esclusivamente il contenitore indicato.
- Conservare il campione al fresco o in frigorifero secondo le istruzioni.
- Ripetere la raccolta quando una minzione viene persa, dopo aver contattato il laboratorio.
- Consegnare il recipiente tempestivamente al termine delle 24 ore.
Avvertenza: le indicazioni riportate hanno carattere informativo e non sostituiscono le istruzioni fornite dal medico o dal laboratorio di analisi. Alcuni esami richiedono contenitori con conservanti, restrizioni alimentari, modifiche controllate delle terapie o particolari modalità di conservazione.
